Contatto Diretto

Dicembre 2006

Il Sindaco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo giunti quasi a metà legislatura, è tempo di fare piccoli bilanci, però quello che ho in mente non è il solito elenco delle cose fatte, ma bensì, fare una valutazione di quello che le cose realizzate fin qui hanno prodotto sul nostro territorio e per la comunità. Partiamo da un dato: Secondo lo studio socio economico fatto dalla Camera di Commercio dell’Aquila, pubblicato in questi giorni, Pizzoli, per i prossimi dieci anni sarà uno dei due comuni tra i 108 della nostra provincia che crescerà sotto il profilo degli abitanti residenti, sicuramente un fatto singolare, se si pensa che su tutto il resto del territorio comprese le tre grandi città succede il contrario.

Fino ad oggi si è detto che la vicinanza con L’Aquila influenzi sensibilmente questo dato, oggettivamente vero, come è altrettanto vero che le frazioni dell’Aquila, ancora più vicine alla città, si spopolano, e come è pure vero che questo fenomeno non ci interessava fino ad alcuni anni fa.

Negli ultimi anni, abbiamo registrato con regolarità un sensibile aumento della popolazione che va dai 2.508 residenti del 1985, ai 3.047 dell’ultimo censimento del 2001, ai 3400 attuali, con una previsione secondo lo studio di cui sopra di 3.842 per il 2015, (io sono convinto che per quella data il comune avrà superato sicuramente i 4.000 abitanti residenti).

Allora, evidentemente a Pizzoli si sono create le condizioni, affinché molte persone decidessero di scegliere questo comune come residenza della propria famiglia e come riferimento per la propria vita; è sicuramente interessante andare a verificare le ragioni di questo fenomeno e le conseguenze dello stesso.

La qualità dei servizi, la pressione fiscale (non applicazione dell’addizionale IRPEF, aliquote ridotte dell’ICI, TARSU, ACQUA ecc.), la vivibilità del paese, le condizioni edificatorie create dal nuovo P.R.G., sicuramente non passano inosservate a tutti noi ed a tanti di coloro che debbono scegliere la loro dimora.

Sappiamo anche che il nostro paese è anche conosciuto come la patria dei costruttori, che l’edilizia negli ultimi decenni è stato il settore trainante dell’economia locale e che ad esso è legato il buon andamento anche di tutte le altre attività.

Negli ultimi due anni c’è stata una forte ripresa del settore edile locale, sono stati rilasciati dall’ufficio urbanistico un numero considerevole di Permessi per Costruire, soprattutto si sta costruendo molto per vendere, in passato questo non accadeva, l’attività edilizia è intensa (residenziale, artigianale, commerciale ecc.), per cui se la dovessimo usare come termometro per l’economia potremmo dire che le cose vanno in maniera soddisfacente.

E’ pur vero che “una rondine non fa primavera”, questo lo sappiamo, è chiaro, in un territorio più ampio in crisi una situazione locale come la nostra non risolve tutto, ma potrà essere di esempio per far invertire la rotta ad un processo che fino a poco tempo fa sembrava irreversibile; se questo però, dovesse servire soltanto per valutare il lavoro di questa Amministrazione comunale, già potrebbe bastare per essere tranquilli con la nostra coscienza, per farci concentrare per il proseguo della legislatura su alcuni problemi ancora irrisolti e su altri che ogni tanto riaffiorano mettendoci in crisi (vedi problema acqua nella zona S. Maria,Colle e Vallicella).

Ad onor del vero, credo che negli ultimi anni nel nostro paese sia cambiata un po’ la mentalità, ho notato un atteggiamento diverso, molta più solidarietà, più fiducia nel prossimo, grande voglia di fare, ma soprattutto la voglia di unire le forze per raggiungere gli obbiettivi.

Insomma, se oggi questo Comune si distingue in positivo su molte cose il merito va a tutti, cittadini ed amministratori, tutti stiamo contribuendo per migliorare le cose.

 

Grazie ed auguri di Buon Natale.

                                                                                             Il Sindaco
Gianni ANASTASIO
 

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Ciao Claudio
 

 

Come si vede dalla foto, il 30 di luglio u.s. Claudio PORTO era a Pizzoli in occasione dell’inaugurazione dell’ex palazzo municipale, lui intervenne, portando il suo contributo ed il saluto dell’Amministrazione Provinciale, per me fu una piacevole ed importante sorpresa. Il 28 settembre, un tragico quanto ancora inspiegabile incidente ha causato la morte di Claudio, lasciandoci tutti increduli.

Per due anni abbiamo vissuto l’esperienza di consigliere provinciale fianco a fianco, in quanto anche lui appartenente al gruppo DS, moltissime sono state le occasioni di confronto, da lui ho imparato molto ma soprattutto ho capito che persona eccezionale fosse (uomo, medico, politico), Claudio aveva fatto dell’etica il suo stile di vita, e questo lo ha sempre contraddistinto in tutte le attività che svolgeva.

Dal giorno della sua morte molte sono state le occasioni per ricordarlo, raramente sono riuscito a parlarne pubblicamente, ancora adesso provo commozione e faccio fatica a scrivere queste poche righe.

Tutti insieme, i consiglieri provinciali abbiamo intrapreso diverse iniziative per ricordarlo, perché lui è stato di esempio, ed un esempio resterà per sempre.

 

Ciao Claudio.

 

Il tuo capogruppo

Gianni ANASTASIO

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Superstrada L'Aquila Amatrice... verso il completamento
 

Torna prepotentemente alla ribalta la vicenda legata al sofferto e molto auspicato completamento della nostra superstrada; in venti anni sono stati realizzati due lotti per complessivi sei chilometri circa, da Cermone a S. Pelino, negli ultimi due anni però sono accaduti fatti importanti: il primo riguarda il finanziamento regionale di 15,5 milioni di euro trasferiti già dal novembre 2005 all’A.N.A.S. per il quale è in corso la progettazione definitiva e l’appalto delle opere che riguarderanno il terzo lotto da S. Pelino a Marana, il secondo riguarda il finanziamento C.I.P.E. 2006 di 31 milioni di euro che la Regione Abruzzo ha trasferito alla Provincia dell’Aquila.

Per questo ultimo vanno precisate due cose:

  • La Regione ha dato l’indirizzo di spendere il finanziamento per infrastrutture strategiche di importanza interregionale;

  • L’Amministrazione provinciale ha deciso di investire l’intera somma sulla superstrada L’Aquila Amatrice.

A questo punto si aprono nuovi ed interessanti scenari; L’Amministrazione Provinciale potrebbe decidere di realizzare direttamente l’appalto, oppure trasferire anche l’ultimo finanziamento all’A.N.A.S. per eseguirlo, la rapidità di esecuzione è fondamentale, l’ente nazionale (A.N.A.S.) non sta dimostrando grande snellezza e volontà di chiudere il terzo lotto in tempi accettabili e comunque fino ad oggi non ha mai manifestato l’intenzione di voler finanziare con propri fondi parte delle opere da costruire.

I tratti a tutto oggi ancora scoperti sono “Cermone - L’Aquila”, “La galleria di S. Pelino” e il tratto “Marana – Amatrice”, per cui anche la scelta di come spendere questi ulteriori 31 mil./euro è di fondamentale importanza anche per una funzionalità parziale dell’opera, soprattutto perché così come è accaduto nel recente passato non sempre la “volontà politica” è stata rivolta a questa importantissima e strategica arteria viaria, per cui fondamentali saranno le scelte che andremo a fare in questo momento favorevole in cui siamo riusciti a dirottare importanti somme su questo progetto.

Credo comunque che certe scelte vadano condivise almeno con gli altri Sindaci dell’Alta Valla Aterno, quello di cui sono certo, è che così come accaduto fino ad oggi le decisioni saranno solo ed esclusivamente nell’interesse del territorio e dei cittadini.

 

Gianni ANASTASIO

 

 

 

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Lavori pubblici 2006: tiriamo le somme
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Schema riassuntivo delle opere previste in bilancio  (Tab.1)  nell’anno 2006 e nelle opere triennale delle opere pubbliche 2005-2008.

Si ricorda a richiamo da quanto detto che per 1° fase si intendono le opere previste in bilancio, 2° fase va dalla progettazione all’espletamento della gara di assegnazione seguito dagli uffici di competenza, 3° fase va dall’esecuzione al collaudo delle opere.

 

 

Di seguito si espongono i grafici riassuntivi per aggregazione degli interventi comunali nell’ambito delle opere pubbliche:

nel primo si mettono a confronto per settori gli investimenti di due anni amministrativi 2005 (Serie 1 in tab.) e 2006  (Serie 2 in tab.). C’è da notare come la differenza tra i due anni dipende dalla natura del finanziamento in parte derivante da investimenti comunali diretti e per lo più da entrate di altri enti come indicato nella tabella precedente.

 

 

Nei seguenti grafici si analizzano alcuni esempi di interventi per evidenziarne il tipo di copertura finanziaria.




 

 

Michela Di Massimo

 

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Impianto di video-sorveglianza
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un nuovo impianto di video-sorveglianza è stato installato presso l’isola ecologica di Santa Lucia. Come noto il sito in questione ove è presente, tra l’altro, un cassone scarrabile per la raccolta di materiali ingombranti, è continuamente oggetto di scarico “indiscriminato” di materiali di ogni tipo.

Dobbiamo prendere atto che la presenza di questo servizio ha costituito enormi vantaggi per la salvaguardia del nostro territorio, consentendo lo smaltimento di numerosi materiali che fino a pochi anni fa, venivano solitamente abbandonati lungo le strade periferiche e di campagna, con i conseguenti danni ambientali e d’immagine del nostro Comune e di quelli circostanti.

Il servizio, curato dalla Comunità Montana Amiternina, con la collaborazione dei Comuni, consta di numerosi punti di raccolta, disseminati sul territorio dei Comuni stessi; tra i tanti, il nostro sito risulta particolarmente critico, per quantità e qualità dei materiali conferiti. Tale circostanza fa presupporre, oltre che una realtà locale più dinamica, anche un intenso utilizzo del servizio da parte di cittadini “non residenti”, presumibilmente provenienti soprattutto dal territorio del Comune dell’Aquila, data l’esigua distanza che bisogna percorrere per raggiungere il nostro punto di raccolta. Inoltre la tipologia dei materiali depositati denota un intenso utilizzo derivante da specifiche attività commerciali.

Naturalmente, questa, ma anche altre criticità simili, hanno contribuito nel tempo ad una lievitazione dei costi di smaltimento difficilmente sostenibili dagli Enti interessati; per tale ragione, vista l’importanza di mantenere attivo il servizio, per le considerazioni precedentemente fatte, si è reso necessario adottare un sistema di controllo più efficace e soprattutto attivo 24 ore su 24, atto a garantire il rispetto delle regole e consentire a tutti i cittadini “corretti”, di poter fruire del servizio in maniera più efficace. Si coglie l’occasione per rammentare che, in particolare, “non possono assolutamente essere conferiti materiali di risulta da lavori edili, pneumatici, batterie e materiali contenenti amianto”.

 

Luciano Di Carlo

 

 

 

 

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Antiche origini che affiorano
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo scorso settembre in un’area della zona artigianale, durante l’esecuzione dei lavori per la realizzazione dell’infrastruttura viaria, sono stati effettuati dei saggi stratigrafici su indicazione della stessa Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo l’esito dei quali, ormai è noto a tutti noi: in otto sondaggi effettuati sono stati rinvenuti più reperti di diversa importanza e di epoche che vanno dal VI sec. a. C. in poi.

 

Inizialmente questi saggi dovevano servire ad individuazione l’acquedotto romano di epoca tardo repubblicana-prima età Augustea che serviva la città di Amiternum, come già indicato da fonti classiche. In realtà, oltre a quest’ultimo, si è localizzata una strada lastricata sovrapposta ad un antico percorso nella direttrice Barete-Amiternum (L’Aquila) e delle tombe; tutto ciò conferma come certi tracciati di fondovalle, vicini al fiume, siano di fatto sempre stati una via di collegamento anche nella nostra vallata e di come il nostro territorio sia stato abitato sin da epoche remote. In particolare le tombe, con relativo corredo funerario, risalgono al VI sec. a. C., e sono affiorate a otto metri del piano di campagna cioè abbastanza in profondità da giustificare la mancanza di conoscenza a memoria d’uomo di tali siti.

 

L’epoca presumibile a cui risalgono confermerebbe uno stanziamento nella zona di epoca Sabina e quindi confermerebbero l’origine supposta della città di Amiternum collegabile a tale popolazione; quanto tutto ciò sia rilevante saranno i tecnici del settore a chiarirlo. Per queste ragioni tali ritrovamenti seppur casuali e frammentari impongono una riflessione da parte degli storici ed archeologi per un’ulteriore eventuale approfondimento che come da rito si rimandano a futuri finanziamenti per ulteriori indagini anche in aree limitrofe indipendentemente dall’area artigianale.

 

Nel frattempo per noi abitanti del paese questi eventi sono un tassello della nostra storia che acquista una connotazione più chiara.

 

Michela Di Massimo

 

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Lo Scuolabus si organizza
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il servizio scuolabus si organizza ad affrontare le esigenze di un paese in crescita. Ad oggi, infatti, abbiamo circa 314 ragazzi che frequentano la scuola dell’infanzia, la primaria e secondaria di primo grado e 220 di questi prendono il “pulmino”.


E’ evidente che per garantire l’arrivo a scuola in orario si devono adottare nuove misure che ottimizzino il servizio esistente.
Da gennaio, infatti, le famiglie interessate ad usufruire del servizio dovranno farne richiesta con apposito modulo, in concomitanza dell’annuale iscrizione a scuola, per poterne usufruire l’anno scolastico successivo.


L’ufficio competente verificherà le richieste, procederà alle loro ammissioni ed alla predisposizione annuale dei tragitti dei pulmini ed alle rispettive fermate che saranno accuratamente rese visibili con vernice gialla.


L’ufficio, vagliate le richieste, ne darà comunicazione alle famiglie che con la compilazione degli stampati si impegneranno a rispettare il regolamento del trasporto scolastico e ad accettare tutte le condizioni e le modalità previste per il pagamento del servizio stesso.


Saranno previste agevolazioni o esoneri, in caso di famiglie in difficoltà, dimostrabile con la presentazione del modello ISEE.
Tutto ciò per garantire alla riapertura della scuola, a settembre, un servizio più rapido ed efficiente.

 

Angela D’Andrea
 

 

 

 

 

 

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Il Diritto Amministrativo ed i suoi principi
 

 

 

Il diritto amministrativo è quel ramo del diritto che disciplina la pubblica amministrazione ed i suoi rapporti con i privati. Il diritto amministrativo presenta due caratteristiche originarie: è un diritto statale ed è un diritto speciale. E’ un diritto statale perché, di regola la pubblica amministrazione è legata al governo nazionale e soggetta a leggi emanate dal Parlamento. In secondo luogo è un diritto speciale perché l’amministrazione dispone di poteri che eccedono quelli che risultano dalle normali regole applicabili nei rapporti tra privati.

 

La specialità del diritto amministrativo è rafforzata dall’esistenza di un giudice speciale, proprio di questo ramo del diritto. L’ordinamento italiano infatti, è caratterizzato, come quello francese, dal principio del dualismo giurisdizionale (giudice ordinario – giudice amministrativo. Il diritto amministrativo non si applica solo alla pubblica amministrazione. Ad esempio il diritto di accesso ai documenti amministrativi si applica anche nei confronti dei gestori di servizi pubblici, che sono, di regola, soggetti privati. D’Altro canto, non tutta l’attività della pubblica amministrazione è regolata dal diritto amministrativo. La pubblica amministrazione, quando stipula contratti d’appalto, si avvale delle norme del codice civile e quindi, utilizza il diritto privato. Il diritto amministrativo è, dunque, speciale non perché sia interamente diverso da quello privato ma in quanto esso è misto o composto sia di norme e principi di diritto pubblico, sia di norme e principi di diritto privato.

 

Il diritto amministrativo è retto da alcuni principi fondamentali. Alcuni di questi sono stabiliti dalla Costituzione o da leggi; altri sono il risultato della giurisprudenza consolidata dei giudici amministrativi nazionali o di quelli europei, altri ancora sono stabiliti dai trattati o da altri atti dell’Unione europea. Il primo e più importante principio del diritto amministrativo è quello di LEGALITA’. E’ un principio non enunciato espressamente dalla Costituzione, ma implicito nell’art. 113, per cui contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa. La funzione primaria del principio di legalità è di tutela dei cittadini. Secondo il principio di legalità, l’attività amministrativa deve trovare una base nella legge, nel senso che le pubbliche amministrazioni possono esercitare solo i poteri indicati dalla legge e solo nei modi da essa prescritti. Nella sua accezione più ampia, il principio di legalità comporta il rispetto della tipicità e nominatività degli atti (possono essere emanati solo gli atti espressamente previsti dalla legge e solo in presenza dei presupposti e per i motivi da questa indicati).

 

Al principio di legalità è strettamente connesso il principio di AZIONABILITA’ DELLE PRETESE detto anche di giustiziabilità. Trova il suo fondamento generale nell’art. 24 della Costituzione, per il quale  tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi e nell’art. 113 già ricordato. Anche il diritto europeo – comunitario prevede la azionabilità delle pretese dei cittadini nei confronti dei poteri pubblici (art. 230 trattato Ce). Il principio di azionabilità delle pretese comporta il controllo dei giudici sulle pubbliche amministrazioni, che smentisce la diffusa ed erronea opinione, del principio della separazione dei poteri. La sottoposizione dell’amministrazione al controllo di legittimità svolto dai giudici si estende anche agli atti regolamentari, perchè la Costituzione all’art. 113, prevede la tutela giurisdizionale “contro gli atti della pubblica amministrazione”, quindi sia contro gli atti amministrativi, sia contro gli atti normativi secondari.

 

Il principio di IMPARZIALITA è stabilito dall’art 97 della Costituzione. Si è già notata l’importanza del principio di imparzialità per correggere e tenere sotto controllo la politicità indotta dalla presenza, al vertice dell’amministrazione, di componenti politici  ( ministro, presidente della regione, della provincia, sindaco). Ma questa è solo la parte negativa dell’imparzialità, che comporta il divieto di favoritismi, preferenze e discriminazioni. Il principio di imparzialità costituisce inoltre la base delle norme sulla ineleggibilità, sulla incompatibilità e sul conflitto d’interessi.

 

Il principio del BUON ANDAMENTO è sancito anch’esso dall’art. 97 della Costituzione. Ad esso si connettono i criteri di economicità e di efficacia stabiliti dall’art.1 della legge 241/90 sul procedimento amministrativo, il “diritto a una buona amministrazione” riconosciuto dall’art 41 della carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e il principio della “buona gestione finanziaria” disposto dall’art. 274 del trattato Ce. Costituiscono applicazioni del principio di buon andamento il divieto di aggravamento del procedimento (la pubblica amministrazione non può aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell’istruttoria) e l’obbligo di determinare il termine per provvedere (le pubbliche amministrazioni determinano per ciascun tipo di procedimento, se non già imposto per legge, il termine entro cui esso deve concludersi).

 

I principi di RAGIONEVOLEZZA e di PROPORZIONALITA sono ambedue di formazione giurisprudenziale. La ragionevolezza è intesa come:

a) congruità tra disciplina normativa e decisione amministrativa,

b) coerenza tra valutazione compiuta e decisione presa,

c) coerenza tra decisioni comparabili.

Per il principio di proporzionalità, gli atti amministrativi non debbono andare oltre quanto è opportuno e necessario per conseguire lo scopo prefissato. Se si presenta una scelta tra più opzioni, occorre ricorrere a quella meno restrittiva, perché non si possono imporre obblighi e restrizioni alla libertà del cittadino in maniera superiore a quella strettamente necessaria a raggiungere gli scopi che l’amministrazione deve realizzare.

 

Il principio del LEGITTIMO AFFIDAMENTO e di esclusiva formazione giurisprudenziale, sia nel diritto nazionale, sia in quello europeo. Esso è un’applicazione del principio di buona fede oggettiva e comporta la tutela dell’affidamento ragionevole generato da un precedente comportamento dell’amministrazione pubblica. Un esempio di tutela del legittimo affidamento nel diritto nazionale è quello di un piano territoriale paesistico che fa salve le opere di urbanizzazione iniziate in conformità ad un precedente provvedimento comunale di autorizzazione.

 

I principi del CONTRADDITTORIO dell’ OBBLIGO DI MOTIVAZIONE e della TRASPARENZA sono tra loro collegati: sono connessi al procedimento amministrativo e disciplinati, in Italia dalla legge 241/90. Questa prevede la facoltà degli interessati di intervenire nel procedimento amministrativo, l’obbligo dell’amministrazione di motivare il provvedimento amministrativo, indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione, in relazione alle risultanze dell’istruttoria e il diritto di accesso ai documenti amministrativi di chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti. Il diritto di accesso (art.22 legge 241/90) deriva dal principio detto di trasparenza dell’amministrazione. Esso si contrappone a quello del segreto amministrativo, in passato prevalente. E’ assicurato nei confronti delle amministrazioni pubbliche, ma anche nei gestori dei servizi pubblici (gas, trasporto urbano, nettezza urbana, acqua ecc.. 

 

Massimiliano ANGELUCCI

 

“Quanto più una popolazione è politicamente competente

tanto più eserciterà una pressione sulla burocrazia

che si sentirà inibita ad agire arbitrariamente e costretta

ad una maggiore osservanza delle regole amministrative”

THE CIVIC CULTURE Almond G. Verba S.

 

 

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Come sta l'Aterno?
 

 

 

 

 

 

L’acqua è da sempre fonte di vita, sia per gli ecosistemi naturali sia per l’uomo: purtroppo attualmente oltre la metà dell’acqua dolce disponibile è già stata utilizzata in qualche modo, e si stima che nei prossimi 30 anni la domanda raddoppierà! Per nostra fortuna, l’Abruzzo è una delle regioni italiane più ricche di questa inestimabile risorsa ed è attraversato da un fiume tanto importante da essere considerato tra i primi 10 in Italia in base alle portate medie annuali: ma come sta veramente l’Aterno?

I fiumi sono stati da sempre i veicoli dello sviluppo socio-economico e culturale delle società umane, ma, purtroppo, con il passare del tempo, sono stati sempre più spesso considerati solo come una via preferenziale di smaltimento dei rifiuti: lungo le loro sponde è stato gettato di tutto, nelle loro acque sono stati versati inquinanti di ogni tipo, senza pensare alle conseguenze. L’ecosistema fluviale è, invece, un sistema naturale estremamente complesso, in cui le varie componenti interagiscono nel tempo, creando un equilibrio dinamico: lo sfruttamento antropico è il fattore che maggiormente altera tale equilibrio, causando numerosi problemi, tra cui l’inquinamento dell’acqua e del terreno e la riduzione della capacità autodepurativa del fiume.

Purtroppo l’Aterno non è esente da questi pericoli: il 14 dicembre 2005, infatti, il Presidente del Consiglio ha dichiarato con proprio decreto “Lo stato di emergenza in relazione alla crisi di natura socio-economico-ambientale determinatasi nell’asta fluviale del bacino del fiume Aterno…a causa della presenza di sostanze inquinanti e pericolose per la salute dell’uomo e per l’ambiente rilevate nei reflui scaricati”.

Con l’Ordinanza PCM 9 Marzo 2006, n. 3504 è arrivata la nomina del nuovo commissario (Adriano Goio) per il Bacino Aterno-Pescara, con ampi poteri di adozione di piani stralcio, di scelta di interventi e di opere da realizzare. Un’emergenza, quindi, c’è, anche se, effettivamente, secondo il Rapporto sullo Stato dell’Ambiente in Abruzzo del 2005, pubblicato dall’A.R.T.A (Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente), su 11 punti monitorati sul fiume solo 4 sono risultati “scadenti” e soltanto un tratto è classificabile come “pessimo”, per cui l’inquinamento è presente ma sarebbe leggermente diminuito rispetto agli anni precedenti con la de-industrializzazione, il potenziamento delle reti idriche e fognanti e degli impianti di depurazione. Se allarghiamo, però, la nostra visione anche ad altri aspetti ambientali, la situazione generale non appare affatto buona: si registrano problemi di portata minima vitale nella parte alta del fiume (durante la stagione estiva si verificano spesso periodi di totale assenza di acqua), problemi di scarsa depurazione nella parte bassa, derivazioni ed emungimenti incontrollati; a ciò si aggiunge il fatto che spesso il fiume viene usato come deposito di rifiuti di ogni genere.

Le questioni da affrontare nel prossimo futuro saranno, quindi, il disinquinamento, la sicurezza idraulica, la portata minima, la manutenzione, la qualità dell’acqua, e, quindi, la situazione ambientale in genere.

Ma questo non basta: è necessario che la popolazione acquisisca

consapevolezza dei problemi ambientali, ma anche dell’importanza

che ha l’ecosistema fiume per la società, dati il suo valore economico, storico ed estetico, ma anche la sua rilevanza in termini di gestione delle risorse idriche. Infatti, l’accesso ad adeguate riserve idriche è un aspetto condizionante per il benessere della società civile e per lo sviluppo dei sistemi economici di un territorio; inoltre, l’acqua rappresenta anche un elemento fondamentale per il sostentamento delle funzioni ecologiche degli ecosistemi naturali: da ciò deriva la necessità di una gestione di tale risorsa improntata alla salvaguardia della stessa per le generazioni future!

 

Dr.ssa Dina Del Tosto

 

 

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Sci Club Amiternum: Parte la nuova stagione 2006/2007
 

 

 

 

 

 

Lo Sci Club Amiternum è nato a Novembre 2003 e mai avremmo pensato che tante persone si sarebbero avvicinate allo SCI grazie alle attività che abbiamo organizzato nel corso delle tre stagioni passate!!!

 

Con grande soddisfazione apriamo la quarta stagione sciistica potendo contare su più di 150 Soci, su tanti bambini entusiasti di alzarsi presto al mattino per raggiungere le montagne e l’aria aperta, su tanti genitori che partecipano attivamente alle nostre iniziative, su tanti giovani che apprezzano la nostra attività e ci sostengono……

 

Il programma della stagione sciistica alle porte è già pronto ed aspettiamo solo tutti voi che vorrete partecipare alle nostre iniziative.

 

I Corsi di sci si svolgeranno con il seguente calendario:

1° MODULO
Domeniche di Gennaio 2007

(12 ore di lezioni di gruppo)

Domenica 7 – 14 – 21 - 28 Gennaio 2007

dalle ore 10.00 alle ore 13.00

Le iscrizioni per il corso di gennaio sono aperte dal mese di Dicembre 2006 e dovranno avvenire tassativamente entro il giorno Giovedì 4 Gennaio 2007 (in questa giornata saremo eccezionalmente presenti presso la sede dalle ore 18.00 alle ore 21.00).

 

2° MODULO

Domeniche di febbraio e Marzo 2007

(12 ore di lezioni di gruppo)

Domeniche 4 – 11 Febbraio 2007 e 4 – 11 Marzo 2007

dalle ore 10.00 alle ore 13.00

Nella settimana dal 18 al 25 Febbraio sarà organizzata la Settimana Bianca nella località di CANAZEI; a tal proposito, ricordiamo a tutti coloro che sono interessati che i posti sono limitati e le iscrizioni dovranno avvenire prima di Natale 2006.

 

Per tutte le informazioni siamo a disposizione presso la Sede (vicino al centro anziani di Pizzoli) tutti i VENERDI’ dalle ore 18.00 alle ore 20.00, oppure potete contattarci telefonicamente al numero di cellulare 347 9797486 ed infine potete visitare il sito internet www.sciclubamiternum.it o scriverci all’indirizzo e-mail info@sciclubamiternum.it.

 

Vi aspettiamo numerosi e vi auguriamo di trascorrere un INVERNO IN ALLEGRIA!!!

 

Francesco Castaldi

 

 

 

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Andiamo a farci un giro in biblioteca?
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo l’inaugurazione dell’ex Municipio, è sotto l’occhio di tutti il risultato finale di un progetto importante completato.

 

Senza voler entrare nel merito dei lavori di ristrutturazione, già dettagliamene esposti nel precedente numero del giornalino,vorrei semplicemente sottolineare la definizione “CASA DEL POPOLO” che è stata opportunamente data all’edificio.

Da sempre la Casa del Popolo risponde ad un bisogno popolare: quello di realizzare in comune le opere di progresso artistico e morale che non è pensabile ottenere con sforzi individuali e isolati.

La Casa del Popolo intesa come luogo dove è possibile amministrare, raccontare e condividere un territorio destinato a cambiare profondamente nei prossimi anni; luogo in cui è possibile favorire il confronto, il dibattito e la partecipazione di soggetti diversi nella definizione delle scelte che riguardano le trasformazioni del territorio.

 

Al di là  di quello che può rappresentare l’edificio, è, soprattutto, quello che è destinato a “custodire” che lo rende, indubbiamente, un patrimonio inestimabile.

All’interno dell’ex Municipio, infatti, sarà allestita un’autentica “culla” della cultura: la BIBLIOTECA!

Questo è stato reso possibile anche grazie alla generosità dei fratelli Ginsburg che hanno donato una cospicua raccolta di libri.

 

La biblioteca sarà a disposizione di tutti coloro che ne saranno interessati: cittadini, enti, associazioni..

In questo nuovo spazio tutti potranno non solo informarsi ma avere un ruolo attivo e dinamico.

Purtroppo ancora oggi l’opinione pubblica, associa l’idea di biblioteca a quella di luogo in cui si conservano solo i libri.

Stenta a farsi strada, viceversa, l’idea di biblioteca come realtà dinamica, luogo privilegiato dell’attività di informazione a tutti i livelli.

Ad oggi non si può non tenere conto della crescita e dell’importanza  di una biblioteca, del suo valore culturale, della sua funzione di mediazione della cultura,della sua funzione di tutela e conservazione del patrimonio bibliografico.

 

Non tutti possono vantare una biblioteca e, credo, questo debba rappresentare, per il nostro paese,  un motivo di orgoglio!!!.

 

  Michela Cacciamani

 

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Inaugurazione Auditorium "Valerio Del Tosto"
 

 

 

 

 

Dal 15 ottobre 2006, Pizzoli ha un auditorium.

La struttura, realizzata all’interno del complesso parrocchiale di Santo Stefano, è stata inaugurata alla presenza del cardinale Dario Castrillon Hoyos, prefetto della  congregazione per il clero e presidente della pontificia commissione “Ecclesia Dei”.

 

La realizzazione dell’auditorium,completato grazie al contributo di Amedeo e Stefano Del Tosto, in memoria del loro padre Valerio, ha concretizzato gli sforzi della comunità parrocchiale di don Claudio Tracanna.

Il nuovo spazio è polivalente e potrà essere utilizzato anche come oratorio.

 

La cerimonia di inaugurazione è avvenuta al termine di una funzione religiosa alla quale ha preso parte tutta la cittadinanza .

Nel pomeriggio i musicisti del conservatorio “Casella” hanno tenuto il primo concerto inaugurale per pianoforte e voce, con il contributo organizzativo dell’associazione laboratorio “Dietro le quinte”.

 

E’ stata una giornata molto importante per Pizzoli , che ha visto portare a conclusione i lavori dell’auditorium, un opera fortemente voluta da don Claudio Tracanna,sempre attento alle richieste della cittadinanza.

 

Claudio De Luca

 

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Immigrazione ed Integrazione
 

 

 

Da uno studio della Comunità Montana Amiternina risulta che sull’intero territorio vivono 630 immigrati regolari su un totale di 19.045 residenti, in pratica un immigrato ogni 30 italiani. Dato rilevante e significativo soprattutto per l’Alta Valle dell’Aterno, zona maggiormente scelta, ed in particolare per il nostro Comune.

 

Oggi a Pizzoli risiedono 230  stranieri e più precisamente 90 femmine e 113 maschi, per lo più provenienti dai Paesi dell’Est. La fascia d’età va dai 18 ai 60 anni. Si tratta di forza lavoro impiegata soprattutto nel settore edile, per gli uomini, e nei lavori domestici (badanti, assistenza agli anziani) per le donne. I minori  iscritti nella nostra scuola sono 22, maggiormente concentrati nelle classi elementari. Un microcosmo in continuo movimento e non transitorio: i più si fermeranno.

 

Come accoglierli ed aiutarli? Sono stati attivati, in collaborazione con la Comunità montana, servizi per dare loro un supporto informativo e per orientarli verso un percorso legale e trasparente: disbrigo di pratiche burocratiche, visti, permessi di soggiorno, cittadinanza, lavoro, a questo si aggiunge il sostegno dello Sportello informativo del segretariato sociale, presente in comune, che fornisce informazioni e consulenze sui servizi sociali assistenziali, educativi e sanitari esistenti sul territorio.

 

Con la scuola si intraprende un  progetto di alfabetizzazione primaria, che permetterà, in primo luogo, di comprendersi utilizzando la figura del “mediatore linguistico” e poi anche  di  mediare  e spiegare la diversità culturale e religiosa.

 

In collaborazione con l’associazione di protezione civile  (VAPC) si è  sviluppato un interessante progetto che, (tra le altre cose, che analizzeremo meglio nel prossimo numero) permetterà di coinvolgerli e farsi interpreti  di esigenze specifiche anche nel campo sanitario. Per  chi arriva da altre realtà è molto importante sentirsi pienamente accolto e percepire una considerazione reale delle proprie difficoltà e de propri bisogni.

 

Molto lavoro, però, va ancora fatto da ognuno di noi. Forse ci farebbe bene ricordare la nostra esperienza da emigranti, che non è poi molto lontana, ed attraverso essa imparare a praticare meglio la cultura della tolleranza ed oggi come allora riconoscere che la “diversità” può trasformarsi in risorsa.  

 

Angela D’Andrea

 

 

 

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Risanamento pineta
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Circa 5 anni fa eravamo alle prese con le soluzioni da adottare per il ripristino dell’assetto ambientale della pineta incendiatasi nel 2001, che portò alla distruzione di 160 ettari di bosco compresi fra il Fosso del Buco e quello di Santo Stefano.

L’evento ebbe risonanza notevole ed il sindaco, vista la gravità della situazione, fece seguire appelli alle Istituzioni al fine di trovare soluzioni adeguate a medio e lungo termine che evitassero problemi peggiori.

 

Ebbene in questo lungo periodo di tempo si sono succeduti molti eventi che hanno reso possibile non solo reperire i finanziamenti , ma anche terminare quasi i lavori. Vorrei porre l’attenzione su quanto è stato realizzato.

Il primo intervento, di importo pari ad Euro 1.032.913,80 partì il 27 giugno 2002 e prevedeva lavori atti al ripristino dell’assetto ambientale ed idrogeologico del versante montuoso in località Fosso del Buco.

 

Nella prima fase i lavori andarono in due direzioni: da una parte il taglio della vegetazione morta, la pulizia del sottobosco e la contestuale realizzazione di gradoni con il riutilizzo del materiale tagliato, per ridurre l’incidenza dell’acqua sul terreno; dall’altra la realizzazione di briglie,e la sistemazione delle scarpate.

Una ulteriore fase ha interessato il monitoraggio geologico dell’area mediante il posizionamento di in clinometri per garantire una continua sorveglianza sui movimenti del terreno.

 

Tutti questi lavori sono terminati nella primavera del 2003, ma subito dopo sono stati stanziati altri Euro 1.710.728,92 per la seconda fase dei lavori iniziata in data 6 settembre 2004,  che prevedeva il taglio di tutte le piante, il rimboschimento della pineta, la sistemazione del fosso del Vallone, la creazione di briglie nel fosso di Santo Stefano, e la pulizia delle briglie sulla strada della “Pacima”.

Successivamente un terzo finanziamento di  Euro 200.000 per il definitivo rimboschimento e sistemazione del versante montuoso. I lavori di questi ultimi due finanziamenti sono quasi terminati, e con questi progetti quindi,verrà ultimata la fase di recupero della pineta, da dove si gode uno stupendo panorama dal quale poter scorgere tutto il nostro territorio Comunale.

 

Claudio De Luca

 

 

 

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Che cos'è la Carta Giovani?
 

 

Il giorno 9 novembre 2006 l’Amministrazione comunale di Pizzoli, in collaborazione con i comuni dell’Alta Valle dell’Aterno, ha organizzato un incontro per la promozione della Carta Giovani.

 

L’invito era rivolto, in particolar modo, ai giovani di età compresa tra i 14 e i 29 anni ed ai commercianti del territorio.

Vorremmo, però,  permettere a tutti, soprattutto a coloro che quel giorno non hanno potuto parteciparvi, di conoscere meglio questa iniziativa.

 

Carta Giovani nasce da un progetto della Provincia dell’Aquila, ed in particolare  dell’Assessorato alle Politiche Giovanili di concerto con le Associazioni di categoria dei commercianti.

Questa “speciale” tessera dà ai giovani la possibilità di accedere a sconti praticati singolarmente dai vari esercenti e, per questi ultimi rappresenta un’ottima occasione per promuovere la propria attività.

 

Il servizio si propone di far conoscere e utilizzare tutte le risorse che la città offre permettendo ai giovani di usufruire di agevolazioni su trasporti, cinema, teatri, locali, videoteche, internet point, librerie, e negozi in generale ubicati nel territorio provinciale.

Il suo valore non si limita a garantire delle agevolazioni economiche ma, è uno strumento importante per allargare l’accesso ai prodotti ed alle iniziative culturali.

La tessera ha, inoltre, l’obiettivo di promuovere le piccole attività presenti sul territorio.

 

Gli esercizi commerciali e/o i gestori di servizi eventualmente interessati ad aderire all’iniziativa dovranno compilare l’apposita scheda di adesione.

 

La carta gratuita, strettamente personale, è possibile ritirarla, su richiesta scritta, nel comune di residenza: il titolare potrà usufruirne semplicemente esibendola negli esercizi che aderiscono all’iniziativa.

 

I servizi ed i negozi convenzionati saranno facilmente riconoscibili grazie ad una vetrofania esposta  all’ingresso recante l’immagine della CartaGIOVANI.

 

Fermo restando il risvolto pratico, con questa iniziativa l’Amministrazione Comunale si propone di interagire maggiormente con i cittadini più giovani, cercando di rispondere alle loro esigenze più rilevanti!

 

Michela Cacciamani

 

 

 

 

 

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Obiettivo Giovani
 

E’ al vaglio della Regione Abruzzo un progetto entusiasmante presentato da tutti i comuni dell’Alta Valle dell’Aterno. Pizzoli, Barete, Cagnano Amiterno, Montereale e Campotosto si sono uniti per la prima volta per un obiettivo comune: I GIOVANI.

Il progetto nasce da un’idea di Claudia Carluccio Presidente dell’Associazione “Arte  in movimento” che da anni opera nell’alto Aterno e nel nostro Comune.

 

L’obiettivo de “l’officina dei giovani talenti” (questo il nome del progetto) è di individuare delle creatività nel nostro territorio ed offrire ai nostri giovani opportunità, confronti e crescita  professionale.

 

Il mezzo è un concorso-festival a livello nazionale che grazie allo scambio ed al confronto di esperienze valorizzerà lo spirito artistico dei giovani e non solo.

Infatti il progetto ne abbraccia un altro più a largo respiro che coinvolge altri settori e che mira alla valorizzazione ed alla riscoperta della nostra valle che ha una forte valenza storico-ambientale e forti potenzialità turistiche.

 

Il festival si articolerà in più settori: musica, teatro, cabaret, pittura, scultura, letteratura, danza,  ed una sezione speciale scuola che ricomprende le altre.

 

Progetto molto ampio e molto ambizioso che naturalmente richiede anche un certo impegno da parte dei comuni partners: in caso la Regione ci riconosca un finanziamento esiguo, siamo  pronti a scomporre il progetto in parti più piccole ed attivarci ugualmente.

 

I giovani, dunque, come perno intorno al quale ruota il loro futuro e quello del rilancio turistico-ambientale del nostro territorio.

 

Coraggio ragazzi, ognuno di voi è chiamato ad essere protagonista   ed a potenziare le proprie capacità per migliorasi sempre .

 

Angela D’Andrea

 

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Il Coro polifonico di Marruci

 

 

 

 

 

UN PICCOLO ESEMPIO DI MUSICA

 

In tutto il comprensorio aquilano da decenni sono presenti numerosi gruppi corali che vivacizzano e arricchiscono il panorama culturale con manifestazioni ed iniziative a volte in collaborazione con prestigiosi gruppi di musicisti (Orchestra Sinfonica Abruzzese, Solisti Aquilani, ecc.).

 

Si pensi inoltre ad eventi come la ormai tradizionale Cantata di Natale nel Duomo dell’Aquila che vede come protagonisti sempre più numerosi  i vari cori cittadini e quelli provenienti dalle località vicine alla città; o anche alla Rassegna Internazionale di Corali Polifoniche organizzata dalla Associazione Musicale Corale Novantanove, giunta quest’anno alla XXII edizione.

Alcune formazioni vantano decenni di attività (la Corale Gran Sasso, la già citata Corale 99, la Schola Cantorum San Sisto, il Coro della Portella, per citarne solo alcuni) altre sono di più recente costituzione. Il filo conduttore è in ogni caso l’amore e la passione per la musica e per il canto. In genere si tratta di coristi dilettanti, ma in alcuni casi professionisti del bel canto arricchiscono le file delle varie formazioni polifoniche.

 

Anche in una piccola realtà come Marruci di Pizzoli l’amore per la cultura e per la musica ha dato vita da quasi un decennio ad un piccolo coro di appassionati che con grande impegno ha animato in molte occasioni celebrazioni liturgiche solenni  e partecipato a numerosi concerti presentando un vasto repertorio polifonico. Guidato attualmente dal direttore Adele Ciavola, che da anni studia canto, il Coro Polifonico di Marruci ha arricchito negli anni il proprio repertorio sia per quanto riguarda la polifonia sacra e profana, che quella folkloristica sia in dialetto che in italiano.

 

Si auspica che piccole realtà come questa possano crescere sempre di più uscendo dal contesto strettamente locale, arricchendosi di nuovi membri e facendo sempre progressi nel campo musicale. 

 

Lucia Mancini

 

 

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