|
||||||||||
| Il Sindaco | ||||||||||
|
|
Assistere ai fatti accaduti in Regione lascia increduli e disorientati; al di là delle responsabilità degli indagati (se ci sono, dovranno essere dimostrate), salta agli occhi la fragilità di questo sistema politico amministrativo. In questi giorni si è parlato tanto dell’argomento, come al solito il popolo si è diviso tra garantisti e giustizialisti; io credo che questo sia il momento per tacere ed aspettare che la giustizia faccia il suo corso, dando la possibilità agli indagati di poter dimostrare (se lo sono) la loro innocenza.
Al di la del “fatto” in se, accadimenti del genere avranno conseguenze negative sull’attività amministrativa non solo regionale, sicuramente ci sarà un brusco rallentamento, finanziamenti e opere subiranno ritardi, riforme e norme non saranno approvate e saranno probabili aumenti di costi di servizi che già sono a livelli insopportabili.
E’ normale, che i cittadini di fronte a situazioni di questo tipo perdono la loro fiducia nei confronti di una classe politica che troppo spesso tradisce, questo provoca un allontanamento sempre più consistente tra amministratori ed amministrati, soprattutto si genera un qualunquismo molto pericoloso, sia per il futuro della nostra democrazia, sia per il livello di qualità della vita che ognuno si è conquistato con il lavoro e con i sacrifici di generazioni.
Questo è il momento per tutti coloro che interpretano la politica come un servizio al cittadino di dimostrare che le differenze anche tra di noi ci sono, che questo lavoro è passione, è mettere a disposizione di tutti le proprie capacità, è impiegare il proprio tempo per svolgere funzioni pubbliche e per ottenere risultati positivi.
Naturalmente, tutto ciò non si ottiene solo lavorando rinchiusi nelle stanze dei bottoni; io credo sia giusto tornare a fare politica in mezzo alla gente, ascoltare direttamente le necessità, confrontarsi con i problemi, cercare e trovare le soluzioni con la gente.
Nei piccoli Comuni tutto questo già accade, ciò consente anche un controllo più diretto, ma, man mano che il livello istituzionale cresce aumenta il distacco; accade che alcuni politici si vedono sul territorio solo durante le campagne elettorali (con le ultime leggi nemmeno in quelle), ed una volta ottenuto il ruolo spariscono, questo non significa che molti non facciano il loro dovere, ma sicuramente perdono contatto con chi le difficoltà le vive quotidianamente.
Un mandato amministrativo non viene concesso a scatola chiusa, non è perpetuo, soprattutto nel momento in cui le cose non vanno bisogna avere il coraggio e la dignità di sapersi rimettere in discussione, anche in politica deve necessariamente prevalere la meritocrazia.
Ecco perché secondo me il rischio di un allontanamento della gente dalla politica potrà favorire solo chi i meriti non li ha, è necessario avere fiducia in tante e oneste persone che gravitano in questi ambienti e punire chi si comporta male o che si adopera per interessi personali e non pubblici.
Momenti così difficili si superano insieme, con il confronto democratico, con il lavoro onesto, con l’entusiasmo, così si coinvolgono le persone, così si garantisce la trasparenza, così si evitano situazioni come quelle che tengono banco in questi giorni e delle quali la classe politica tutta si dovrebbe vergognare.
“...in questi anni abbiamo vissuto una serie di problemi che hanno riguardato la politica... ma insieme a questi problemi, c’è stato un altro problema grande che riguarda proprio la politica: la mancanza di etica nell’agire politico... io credo che il primo atto che dobbiamo fare come consiglieri, di maggioranza e di minoranza e come persone che si sono in qualche modo dedicate o che hanno voluto dedicare una parte del loro lavoro e della loro vita all’azione politica, sia prendere in mano questa parola straordinaria, che è l’etica; lo ricordo a tutti che anche dal punto di vista filosofico l’etica viene prima della politica... io auguro a me stesso, prima di tutto e a tutti noi, che ci sia questo faro, questa spinta grossa, che è quella dell’etica, che muova il nostro agire politico.”
Queste parole le ho estrapolate dall’intervento che fu fatto nella seduta dell’insediamento del Consiglio Provinciale del 19.07.2004 dal compianto amico e collega Claudio PORTO. Lui sì che era un Grande.
Il Sindaco
|
|||||||||
| E IO CHE CI GUADAGNO? | ||||||||||
|
Questa è la domanda che spesso sento formulare da chi, sapendo che a settembre inizierà la raccolta differenziata porta a porta, intravede con timore un aumentato impegno individuale per il conferimento dei rifiuti
In tempi non sospetti, quando ancora non esplodeva la questione Campana, sul numero di agosto 2007, nell’articolo “Il dito nella piaga”, proposi come una delle due alternative possibili appunto la raccolta differenziata porta a porta, essendo ben chiaro il dettame inequivocabile del Decreto Legislativo 152/06 (Norme in materia ambientale) che rivisitava ampiamente il D.Lgs 22/97 (Decreto Ronchi) e che, ponendo il raggiungimento entro il 2008 di livelli di raccolta differenziata prossimi al 45%, lasciava pochi dubbi interpretativi sulle alternative possibili. La Regione Abruzzo in aderenza a tale Decreto ha emanato nel dicembre 2007 la Legge 45 con la quale ha posto l’obbligo ai Comuni di iniziare la raccolta differenziata entro sei mesi.
Ci poniamo essenzialmente tre obiettivi: • la riduzione della produzione dei rifiuti; • la riduzione dei costi di smaltimento; • la riduzione dell’impatto ambientale. Il primo obiettivo è senz’altro raggiungibile evitando il più possibile, grazie all’ausilio di un elenco dei rifiuti che alleghiamo a questo numero del giornale, l’uso di quei materiali che, diversamente da quanto si era creduto fino ad ora, non sono riciclabili. Il cittadino inoltre imparerà ad evitare il conferimento nella spazzatura di qualsiasi cosa, non avendo più a disposizione i cassonetti stradali che verranno eliminati, e dovendo differenziare le varie frazioni di rifiuto in appositi sacchetti. Il secondo obiettivo e quello che più interesserà la popolazione perché direttamente correlato alla domanda iniziale “io che ci guadagno?”. Facciamo un attimo due conti: la discarica consortile ormai colma è in fase di chiusura definitiva, quindi i rifiuti andranno portati in altri impianti autorizzati e a pagamento. La produzione media giornaliera di spazzatura, per il nostro Comune, si attesta intorno alle 4,5 tonnellate con un costo di 160 euro a tonnellate (comprensivo di iva, ecotassa e trasporto). Sono 720 euro al giorno che per un anno fanno circa 262.000 euro. A questa cifra va aggiunto il costo del personale addetto, 95.000 euro e la gestione e manutenzione dei mezzi, 35.000 euro circa. Totale al netto di imprevisti 392.000 euro circa. Il nostro comune riscuote circa 227.000 euro di tassa sui rifiuti (TARSU e TOSAP) il che ci obbligherebbe ad aumentare di oltre il 70% la tassa ai cittadini per poter coprire le spese di gestione del comparto raccolta e smaltimento rifiuti. Differenziando con il sistema porta a porta invece, si riuscirà quasi a dimezzare la quantità del materiale da confluire in impianti a pagamento, dovendo smaltire solo l’umido e l’indifferenziato, potendo riciclare l’altro materiale in quantità notevoli, non paragonabile minimamente a quello che si ottiene oggi con le campane delle isole ecologiche. Riusciremo così a mantenere quasi inalterati i costi per i cittadini, prevedendo inoltre l’assunzione di un’altra unità lavorativa. Il guadagno per gli utenti allora sarà quello di non dover subire un aumento considerevole della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. In seguito, negli anni a venire verrà modificata la tassa, premiando chi produce meno rifiuti, così come previsto dalle nuove normative. Per la raccolta del materiale da inviare al recupero è in fase di realizzazione, in località Caprareccia, una stazione ecologica alla quale hanno aderito altri comuni che verrà gestita da personale, dove i cittadini potranno portare materiale ingombrante assimilato all’urbano, come si dice in gergo tecnico, e molto altro ancora come ad esempio il materiale r.a.e.e. (frigoriferi, forni, televisori ecc.), il tutto opportunamente selezionato e separato in appositi cassoni scarrabili. Stiamo inoltre valutando l’opportunità di eliminare lo scarrabile di Santa Lucia, potendo a questo punto concentrarci sul nuovo impianto fruibile solo dai cittadini dei comuni aderenti all’iniziativa e dotato di opportuno regolamento di gestione. Il terzo obiettivo infine, consiste nella riduzione dell’impatto ambientale, senz’altro possibile con il riciclo di una notevole quantità di materiale riutilizzabile e rimpiegabile, con l’obbligo di differenziare imposto con la raccolta porta a porta, e non più relegato alla spontaneità dei singoli cittadini che conferivano il materiale nelle campane delle isole ecologiche spesso difficili da raggiungere. Solo con un’attenta politica di recupero e riutilizzo dei rifiuti è possibile garantire alle generazioni future la conservazione ed il rispetto dell’ambiente, altrimenti destinato al collasso, convinti che con tali scelte è possibile ridurre al minimo indispensabile il numero delle discariche comprensoriali, le quali sempre più depauperano l’ambiente con vari rilasci nocivi nel tempo.
Massimiliano Angelucci
|
|||||||||
| LAVORI PUBBLICI: RICOGNIZIONE DI META' ANNO | ||||||||||
|
|
La festa che ha definitivamente riconsegnato il palazzo comunale è stata un traguardo importante nel settore dei lavori pubblici e degli impegni di questa amministrazione, ma ci sono ancora altri lavori da portare a termine.
Tra i lavori portati a termine si elencano: • Lavori di ristrutturazione del complesso scolastico “Don Lorenzo Milani“ per un importo di 250.000,00 euro per il rifacimento del tetto e di una parte degli infissi sono in fase di realizzazione.• Lavori di ampliamento del centro prelievi : in fase di realizzazione i lavori si stanno concludendo in questi giorni.• Lavori di illuminazione pubblica: in fase di ultimazione, mancano alcuni punti luce da terminare.
Tra quelli in fase di realizzazione: • Strade : i lavori stanno per iniziare, e copriranno un arco di tempo relativamente breve.• Arredo urbano : terminato l’iter di approvazione dei progetti si inizierà con i lavori ad inizio settembre.• Ristrutturazione ed adeguamento dell’impianto sportivo: per l’importo di 122.370,00 euro in fase di appalto ed inizio lavori.• Recupero e Valorizzazione dei centri storici (L. R. 13/3/2004): dopo un lungo percorso per risolvere le problematiche inerenti all’operazione preliminari, si parte con la fase progettuale.
Lavori straordinari Si sono resi necessari alcuni lavori nella zona della discarica che vanno un po’ approfonditi: • Costruzione della Piattaorma Ecologica : conseguente alla partenza a settembre della raccolta differenziata “Porta a Porta”.Per tale motivo ci sono una serie di opere da fare,come la sistemazione della piazzola con adeguati scomparti per lo stoccaggio delle varie tipologie di rifiuti. • Costruzione Area di Trasferenza : con la creazione di una rampa ed un sistema ad imbuto per lo scarico dei rifiuti talquale. Quest’ultima opera sarà a carico della ditta A.C.I.A.M. di Avezzano che curerà il servizio.
Michelina Di Massimo
|
|||||||||
| INAUGURAZIONE DEL MUNICIPIO RISTRUTTURATO | ||||||||||
|
Domenica 1° giugno è stato restituito alla collettività di Pizzoli il palazzo comunale ristrutturato.
A lla cerimonia che si è svolta in una bellissima giornata serena, hanno partecipato, oltre che la popolazione e le autorità, le delegazioni del comune di Carpino (FG) e Vernio (PO) accompagnate dai relativi sindaci. Con il comune di Carpino abbiamo stretto un gemellaggio da tre anni a questa parte, mentre con il comune di Vernio è iniziato un rapporto di amicizia che risale al dicembre scorso in occasione del confronto televisivo avuto nella trasmissione della Rai “Mezzogiorno in Famiglia”.I lavori hanno interessato l’intero edificio con il rifacimento completo del tetto, della pavimentazione, degli infissi, dell’impianto elettrico e termico. La struttura è stata inoltre dotata di un impianto di sicurezza antincendio e di un impianto volumetrico antiintrusione. Per finire è stato previsto un ascensore esterno che consentirà di ottenere un immobile le cui barriere architettoniche risultano completamente abbattute. I locali sono confortevoli e ben distribuiti su due piani, inoltre è stato recuperato anche un ampio locale sotterraneo da adibire ad archivio e raggiungibile con l’ascensore.
La capacità e l’impegno della Giunta Anastasio, affiancata dai tecnici del comune e dai progettisti, ha permesso di ottenere questo straordinario risultato in poco più di un anno, vedendo le varie fasi di progettazione, appalto dei lavori, esecuzione finale, susseguirsi senza interruzione di tempo, impegnando una cifra che si aggira intorno ai 750.000,000 euro ottenuta in parte da avanzo di bilancio, in parte da finanziamenti regionali ad hoc, ed in parte da mutuo.
Massimiliano Angelucci
|
|||||||||
| LE NOSTRE ASSOCIAZIONI... UN GRANDE VALORE AGGIUNTO | ||||||||||
|
|
L’importanza delle associazioni è sempre stata sottolineata da questa amministrazione. Si è cercato di stimolarne la nascita ed oggi abbiamo una buona e variegata offerta. Una conquista molto importante perché si è riusciti a favorire un mutamento lento ma significativo nell’iniziale atteggiamento di passività.
Oggi a Pizzoli si può scegliere tra associazioni sportive, ludiche, culturali, escursionistiche, di solidarietà, di protezione civile, danza, alpini, anziani e giovani. I benefici sono tantissimi. Molto significativo il contributo che le varie iniziative portano al territorio, soprattutto in termini di rivitalizzazione, ma importante anche il rafforzamento del sentimento di appartenenza, la socialità, l’integrazione ed il coinvolgimento generale di giovani e meno giovani.
Inoltre, ricordo che sono formate da volontari e “Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la comunità, in modo libero e gratuito, contribuendo alla realizzazione di beni comuni”.Quello con l’amministrazione comunale è ormai un rapporto consolidato di reciproco supporto.
Si parte dall’esempio del cartellone estivo, alle attività invernali, al coinvolgimento nelle varie iniziative come l’inaugurazione della nuova sede municipale e le varie manifestazioni di solidarietà. Infatti, la festa del 1° giugno è stata possibile grazie al lavoro ed alla collaborazione di tutte le associazioni che qui ringrazio di cuore. Una bella esperienza di azione inter-associativa (concedetemi l’abuso), dove abbiamo unito le forze per riconsegnare alla comunità la sede del municipio.
Ci aspetta un’altra occasione, altrettanto importante: la raccolta fondi per l’Associazione L’Aquila per la vita, che presta assistenza domiciliare gratuita ai malati oncologici. Per questo, tutte le attività estive, comprese quelle delle parrocchie, saranno finalizzate a questo scopo, fino all’evento conclusivo del 29 agosto quando ci sarà il concerto finale dell’ Orchestra Sinfonica Abruzzese.
L’amministrazione comunale cerca di sostenerle in tutte le attività ed iniziative, fornendo anche servizi e strutture e riconoscendo loro la priorità ad occupare il palazzo storico di Pizzoli, che appunto accoglierà le loro sedi.
Questo permetterà, a tutti, di avere un punto di riferimento preciso, un cuore pulsante della comunità, per crescere insieme e collaborare, affinché nella nostra collettività siano sempre più radicati i valori della solidarietà, della tolleranza, della socialità.
Angela D'Andrea
|
|||||||||
| SCREENING COLON RETTO: I PRIMI RISULTATI | ||||||||||
"La campagna,che mi ha visto come apripista, affiancato da un buon numero di bravi ed entusiasti studenti e neolaureandi in Medicina e Scienze infermieristiche, ha raggiunto una percentuale di adesione pari al 78% dei pazienti aventi diritto a partecipare allo screening..."
|
Il 24 maggio u.s. ha preso il via presso il distretto di Tornimparte, Scoppito, Pizzoli, Lucoli, la campagna gratuita per la prevenzione dei tumori del colon-retto. La parte pratica, consegna dei kit per il rilevamento del sangue occulto nelle feci, è stata preceduta da una informazione capillare presso i nove comuni dell’Alto Aterno e ha visto promotrice e organizzatrice l’amministrazione di Pizzoli.
Un piccolo team, specializzato nella materia, composto dal Prof. Agnifili, responsabile aziendale per lo screening (termine inglese che indica una metodica di diagnosi precoce di una malattia di ampia incidenza sulla popolazione), da alcuni specializzandi in chirurgia ed in oncologia e da medici di famiglia, ha illustrato alla popolazione intervenuta di volta in volta, che cos’è il tumore del colon-retto, sottolineandone i vari aspetti e cioè l’incidenza, i fattori predisponenti, l’evolversi della lesione, i sintomi e segni cui tutti noi dobbiamo fare attenzione (sanguinamenti dal retto, inusuale stitichezza, crampi addominali, feci nastriformi, dimagrimento, anemizzazione), le metodiche chirurgiche di intervento e soprattutto illustrazione del metodo più utilizzato attualmente per una diagnosi precoce e cioè il rilevamento del sangue occulto nelle feci mediante kit specifici.
La campagna, che mi ha visto come apripista, affiancato da un buon numero di bravi ed entusiasti studenti e neolaureandi in Medicina e Scienze infermieristiche, ha raggiunto una percentuale di adesione pari al 78% dei pazienti aventi diritto a partecipare allo screening (uomini e donne dai 50 ai 70 anni), numero altissimo se si pensa che nelle ASL della Toscana e dell’Emilia Romagna, capofila in Italia per la prevenzione, si arriva al 40-50.
Pur essendo un ottimo risultato, non sono del tutto soddisfatto, perché il tumore del colon-retto sta mostrando un aumento di incidenza (al secondo posto nella donna dopo il tumore alla mammella e, lo stesso, al secondo posto, negli uomini dopo il tumore ai polmoni) ed un anticipo nel manifestarsi.
Io credo dipenda da alcuni fattori di rischio tra cui principalmente il sovrappeso-obesità, il fumo, la sedentarietà, i metodi di cottura di alcuni alimenti, il diabete, una dieta ricca di carne rossa e il non sufficiente apporto di fibre come frutta e verdura.
Di tale tumore conosciamo ormai quasi tutto e possiamo dire che è evitabile quasi al 100%. Fondamentale è la diagnosi precoce che dà una sopravvivenza del 90% rispetto ad una sopravvivenza del 10-20% dopo una diagnosi tardiva, come spesso purtroppo accade ancora oggi.
In questa mia esperienza di altissimo significato come medico di famiglia, ho notato da subito un’ottima partecipazione della gran parte dei pazienti, ma debbo purtroppo segnalare a malincuore, che sono ancora tanti i pazienti non aderenti per immaturità, irresponsabilità, pigrizia, colpevole rassegnazione.
Mi auguro che da settembre, periodo in cui lo screening si estenderà nel rimanente nostro distretto ed in tutta la ASL, i pazienti invitati a partecipare lo facciano in gran numero perché si dia da subito un forte segnale di crescita culturale e sanitaria per ridurre l’incidenza e la mortalità per questo tipo di tumore come già avviene per quello della mammella e dell’utero
Dott. Antonio Altamura
|
|||||||||
| VALLONE DELLE CESE EVENT | ||||||||||
|
|
Il 12 e il 13 luglio ha avuto luogo, presso l’omonima località ubicata in Marruci di Pizzoli, Vallone delle Cese Event, una manifestazione sportiva e culturale, patrocinata dal Comune di Pizzoli, nata dalla collaborazione tra la Consulta Comunale dei Giovani, l’Associazione Bike 99 e l’Opachee Team, gruppo di bikers produttore di “Clorophilla”, film di successo sulla disciplina sportiva del mountain biking freeRide che ha avuto il grandissimo merito di far conoscere le montagne abruzzesi, vere e proprie protagoniste del video, in tutto il mondo.
L' evento, al quale hanno partecipato “bikers” provenienti da diverse regioni d’Italia, oltre alle varie specialità praticabili in mountain bike, ha offerto a curiosi e appassionati la possibilità di cimentarsi in molte altre attività. Hanno potuto praticare l’arrampicata sportiva su parete artificiale (realizzata artigianalmente da Francesco Luciani e dai ragazzi di Marruci) oppure optare per fantastiche passeggiate, a cavallo e non, guidate da accompagnatori esperti, in mezzo al verde.
È stato inoltre possibile assistere alla proiezione di foto e video o, in alternativa, partecipare alla conferenza sul tema “FreeRide e rivalutazione del territorio”; oppure ammirare le bellissime sculture in legno di Fulvio Olla e per gli appassionati di musica live, dalle ore 21 in poi, assistere ai concerti dei White Mirror (Symphonic Metal), dei Droning Maud (Alternative Rock) e dei Rainska (Ska). Sul luogo della manifestazione, che fino a qualche mese fa era un vero e proprio “paradiso” per gli scaricatori abusivi (ora invece assolutamente fruibile da tutta la comunità dopo l’opera di riqualificazione dell’area eseguita dai membri dell’Opachee Team), sono stati presenti il Sindaco Giovannino Anastasio e alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale; il Comandante della locale stazione dei carabinieri Alessandro Silvi e due operatori della RAI che hanno realizzato un servizio giornalistico che è stato successivamente trasmesso nell’edizione del TGR delle 19,30 di lunedì 14 luglio.
Vallone delle Cese Event è stato un evento importante perché, oltre ad aver riscosso un notevole successo per il numero di partecipanti e visitatori presenti sul luogo, oltre alla risonanza a livello mediatico che ha avuto su giornali, riviste, blog e forum su internet e in TV, oltre ad aver dato la possibilità al nostro paese di essere conosciuto e apprezzato da persone provenienti da diversi luoghi d’Italia, ha fatto interagire persone differenti provenienti da comuni differenti che collaborando sinergicamente tra di loro hanno raggiunto l’obiettivo che si erano prefissato: dare la vita a una manifestazione unica (per ora) in Abruzzo, dare visibilità al nostro paese e, contemporaneamente, dare un calcio alle vecchie barriere e al campanilismo; unire, non dividere.
Non avendo potuto ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile questa manifestazione durante i giorni dell’iniziativa, che sono stati davvero intensi per tutti i membri del comitato organizzatore, desidero farlo pubblicamente con questo articolo.
Ringrazio Andrea Ponzi e famiglia; Devis Di Massimo e famiglia; Claudio De Luca, Alex Di Nino, Donato Franciosi e gli altri membri della CCGP; Elisa; “mastro” Mauro Marini e mago Loreto (Cagnano Amiterno); Fred Nurzia; gli altri membri dell’Opachee Team; il Sindaco Giovannino Anastasio, Angela D’Andrea, l’amministrazione comunale, tutti i dipendenti del Comune di Pizzoli e gli operai (Gianni e Renzo su tutti); Sandro, la Pro Loco, la Protezione Civile, l’associazione Bike 99; gli sponsor; Eva Mancini; tutti i ragazzi e i ragazzini di Marruci che ci hanno aiutato durante l’allestimento dell’area; tutti quelli con i quali ho lavorato fianco a fianco duramente in questi due mesi e che non hanno mollato nei momenti critici; tutti quelli che ho dimenticato di menzionare. Grazie
Giulio Giorgi Presidente CCGP
|
|||||||||
| IL PROGETTO CALEIDOS AL VIA | ||||||||||
|
|
Il suo nome dà già l'idea del Progetto: un Caleidoscopio di Servizi.L'Associazione Volontari Abruzzesi per la Protezione Civile (V.A.P.C.) ha visto approvato il Progetto “CALEIDOS 2008-2009”: un progetto di intervento socio-ambientale che comprende sottoprogetti: • Ambientale, antincendio boschivo, sisma ed effetti sulle strutture, inquinamento • Telecomunicazioni e comunicazione in situazioni di crisi, gestione emozionale delle emergenze • Informatica, implementazione di sito web idoneo al mondo del volontariato e in particolare di Protezione Civile • Prove pratiche ed esercitazioni di guida di mezzi di ausilio e soccorso (fuoristrada e ambulanza) nonché training di primo soccorso includente la rianimazione cardio-polmonare (RCP).
I l Progetto consentirà l'impiego di 4 volontari del Servizio Civile Nazionale.Con la riforma delle Forze Armate nel novembre 2000, infatti, lo Stato ha preso atto che lo sparuto gruppo di obiettori di coscienza degli anni 70/80 si era trasformato in un “esercito” di giovani interessati a svolgere attività, per un limitato periodo di tempo (un anno), rivolte al sociale. Si è introdotto quindi il Servizio Civile Nazionale, considerato oggi una infrastruttura delle politiche sociali.
I Volontari del Servizio Civile hanno la possibilità, nel fare richiesta di servizio civile, di scegliere il progetto che preferiscono a seconda del tipo di studio svolto, a seconda delle proprie inclinazioni, aspirazioni e volontà di confrontarsi con nuove realtà.
Il Servizio Civile non è un lavoro quindi non si è cancellati dalle liste di collocamento ed ha una durata di 12 mesi. E' quindi un'occasione di crescita personale, è un percorso di educazione alla cittadinanza attiva, è uno strumento per aiutare il prossimo e, non da ultimo, aggiunge un'esperienza qualificante al proprio curriculum per una futura vita lavorativa. Il Progetto CALEIDOS prevederà corsi di formazione in aula che verranno effettuati da personale qualificato a cui seguirà il periodo di affiancamento per la pratica che proseguirà per tutta la durata del servizio.
Il progetto “CALEIDOS” fornirà idonee potenzialità e professionalità: aspettiamo quindi numerosi i giovani delle nostre zone per far si che queste risorse possano ricadere sul nostro territorio in primis ed essere un valido aiuto anche per realtà lontane da noi.
Questo poi non è altro che lo spirito del Volontario di Protezione Civile: sempre pronto a correre in aiuto di chiunque abbia bisogno.
Il Progetto CALEIDOS prevede anche un corso di guida in fuoristrada ed in emergenza ed a tal proposito verranno utilizzati i mezzi di proprietà dell'Associazione, compresa l'ambulanza che è stata presentata il 27 aprile u.s.
E' stato un incontro simpatico e piacevole, durante il quale, sia il Capo Nucleo del V.A.P.C. di Pizzoli Leonardo Bonamini che il Presidente del V.A.P.C. Angelo Carnevale, così come il nostro Sindaco Gianni Anastasio ed il nostro Parroco Don Claudio Tracanna, hanno evidenziato l'importanza per la comunità di Pizzoli, in continua e costante espansione, dotare il territorio di un ambulanza efficiente, in condizione di far fronte, per il momento, a trasporti al di fuori dell'emergenza ed in un futuro, anche in condizioni di urgenza, soprattutto perché, data la frammentarietà del territorio, è molto più vantaggioso avere un mezzo in loco, piuttosto che farlo arrivare dal capoluogo, con notevole dispendio di tempo, a volte molto prezioso.
Durante la manifestazione un team di Volontari del V.A.P.C. ha effettuato una dimostrazione di intervento su un paziente con sospetta frattura ed un intervento di rianimazione cardio-polmonare: una dimostrazione delle potenzialità e della preparazione dei volontari, che andrà naturalmente approfondita e aumentata con ulteriori corsi, ma che costituisce già un buon inizio.
I Volontari dell'Associazione, si sono spesi per sensibilizzare i cittadini di Pizzoli provvedendo ad una raccolta fondi per l'acquisizione dell'ambulanza e l'Associazione stessa sta affrontando grossi sacrifici per poterla approntare al meglio, ma purtroppo ciò non è sufficiente, perché dal lato economico ancora molto resta da fare, nonostante l'apporto già dato da molti cittadini di Pizzoli (e non solo) e dalla stessa Amministrazione Comunale.
La presentazione quindi è stato solo il primo passo. L'incontro infatti è stato voluto dall'Associazione V.A.P.C. per portare a conoscenza della popolazione tutta, ciò che era riuscita a realizzare anche con il suo contributo, e con quello dell'Amministrazione Comunale, ma abbiamo ancora bisogno di tutti per poter raggiungere questo obiettivo che sarà di utilità comune.
E' stata una semplice presentazione a dimostrazione che alle parole possono seguire i fatti e che i nostri non sono solo sogni, ma progetti importanti e realizzabili con il contributo di tutti. Ci stiamo adoperando per poter fornire un servizio sempre più completo nella prevenzione e nell'intervento a beneficio di tutta la comunità e sicuramente anche l'introduzione nel nostro organico dei Volontari del Servizio Civile sarà di grande supporto. E' per questo che invitiamo tutti i giovani che fossero interessati ad affrontare questa esperienza, a controllare la pubblicazione dei bandi di arruolamento per poter scegliere il progetto che più sentono vicino a loro come indole e predisposizione, per poter accedere ad un momento di crescita umana e professionale sicuramente unica nella vita, confidando che il progetto CALEIDOS rientri nelle loro aspettative.
Per maggiori informazioni si possono consultare i siti internet: www.serviziocivile.it oppure www.csvaq.it oppure contattare i nn. 339.3918557 (Angelo - V.A.P.C) o 333.4640599 (Marina -V.A.P.C.)
Marina Greppi (Segretario Volontari Abruzzesi Protezione Civile)
|
|||||||||
| UN LIBRO DI SUCCESSO | ||||||||||
|
|
A un’insegnante dell’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Pizzoli il Premio “Magister Vitae”
Ci racconta del prestigioso premio il professore Gilberto Marimpietri, docente di Didattica della Storia all’Università degli Studi di L’Aquila.
A scoltare un pedagogista illustre come Giacomo Cives, ascoltarlo mentre lumeggia su Pinocchio, sulle ambiguità del burattino, sul suo antipedagogismo, essere premiati di fronte e con Giacomo Cives, tutti questi fatti insieme non credo che capitino tutti i giorni. Questo avrà pensato probabilmente l’insegnante Rita De Paulis, che da anni presta la sua attività nell’Istituto Comprensivo di Pizzoli, mentre riceveva il premio Magister Vitae presso la sala Michetti del Consiglio regionale, in una sobria ed elegante manifestazione organizzata dall’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea.
Erano presenti altri volti noti della storiografia accademica: Umberto Dante, Amedeo Esposito, Giovanni Pitoni, Giorgio Chiosso, Marco D’Arcangeli. Chi scrive ha avuto il compito, piacevole e gratificante, di illustrare, in poche battute, la motivazione del premio a Rita De Paulis, con un riferimento specifico al suo libro “Non c’era… una volta”, realizzato con i suoi alunni, con i nonni, con l’aiuto fattivo di altri insegnanti (Sara Calanni, Giovanni Caputo, Franca Pozzi, Ersilia Scarsella) e di Antonello Sipari.
Questo lavoro ha diversi meriti: da una parte, dà molto spazio all’oralità, un canale privilegiato nei processi di acquisizione del linguaggio, dall’altra, rappresenta una sorta di bussola per provare ad orientarsi in un mondo, quello contadino, ormai completamente dimenticato, stritolato negl’ingranaggi della modernizzazione industriale, al più confinato in qualche Museo dell’arte e delle tradizioni contadine.
Un aspetto che colpisce del libro è il continuo richiamo alla memoria storica, che poi significa identità e riscoperta delle radici di un territorio. L’attenzione alla civiltà contadina, nei suoi rituali, nelle sue strutture materiali, nei suoi oggetti di uso quotidiano, risponde proprio ad una forte richiesta di memoria, trasformando quest’incontro tra generazioni, nonni e nipoti appunto, in un’occasione di dialogo e di arricchimento reciproco.
Un altro pregio del libro, il meno scontato, è questa capacità della scuola, quando vuole, di tornare ad assaporare il gusto del raccontare per diletto, senza costrizioni, nella più totale libertà creativa ed espressiva.
Il lavoro della De Paulis ci insegna che pure nella scuola, quando c’è la volontà e la passione, si può realizzare qualche progetto di un certo respiro culturale e didattico...
L’importante è crederci.
Gilberto Marimpietri
|
|||||||||
| BREVI | ||||||||||
|
|
|
|||||||||
|
|