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I.U.C.

Calcolo dell’ IMU/TASI online

SOSPENSIONE TRIBUTI

ALLEGATI

 

I.U.C.

PREMESSA

L’imposta unica comunale (IUC), di cui all’art. 1, commi 639 e seguenti, della Legge 27/12/2013, n. 147, si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili, collegato alla loro natura e valore e l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali.

Il tributo si articola in due componenti:

  • la componente patrimoniale, costituita dall’imposta municipale propria (IMU), di cui all’art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22/12/2011, n. 214, che ha sostituito la vecchia ICI;
  • la componente servizi, articolata a sua volta:
    1. nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), di cui all’art. 1, commi 669-679, della L. 27/12/2013, n. 147, destinato al finanziamento dei servizi indivisibili che il Comune eroga a favore della collettività (illuminazione pubblica, sgombero neve, servizi cimiteriali, manutenzione delle strade).;
    2. nella tassa sui rifiuti (TARI, ex TARES), di cui all’art. 1, commi 641-666, della Legge 27/12/2013, n. 147, destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti.

Con delibera comunale n. 33 dell’8/9/14 il Comune di Pizzoli ha deliberato il regolamento IUC.

 

ACCONTO IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) – 2017

SCADENZA VERSAMENTO IN ACCONTO (16.06.2017)

Il 16 Giugno 2017 scade il termine per il versamento dell’acconto dell’IMU. I’ acconto è pari alla metà del tributo dovuto per l’anno in corso, calcolato applicando, alla base imponibile IMU-TASI, le aliquote  del 2015 di seguito riportate:

Tipologia Aliquota/Detrazione
Abitazione principale (solo cat. A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze 4,0‰
Altri immobili 8,6‰
Aree fabbricabili 8,6‰
Immobili cat.D (soggetti al provento statale del 7,6‰) esclusi D10 8,6‰

(di cui 7,6‰ per quota Stato)

Resta ferma la facoltà del contribuente di provvedere, entro il 16 giugno, al versamento dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno in corso. Chi versa dopo tale data dovrà pagare una sanzione.

L’IMU non è dovuta per importi annui inferiori a €. 12,00.

CHI DEVE PAGARE

Devono pagare l’IMU:

  • i proprietari ovvero i titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) di fabbricati, aree fabbricabili e terreni situati nel territorio comunale. Se si possiedono immobili in più comuni, occorre effettuare versamenti distinti per ogni comune;
  • i locatari finanziari in caso di leasing;
  • i concessionari di aree demaniali;
  • l’amministratore per gli immobili in multiproprietà.
  • I fabbricati che hanno conseguito l’agibilità sismica nel corso dell’esercizio 2016; in tal caso l’IMU è dovuta per il periodo successivo alla data di fine lavori ovvero a quella di agibilità in corso d’opera se antecedente.

CHI NON DEVE PAGARE

    • Le abitazioni principali (ad eccezione delle categorie A/1, A8 e A/9) e relative pertinenze sono escluse dall’applicazione dell’IMU. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono gli immobili classificati nelle categorie C2, C6, C7 nella misura massima di una unità per tipologia;
    • i terreni agricoli classificati come montani secondo la circolare del Ministero delle finanze n. 9/1993;

terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;

  • i terreni agricoli ubicati nei comuni delle isole minori;
  • i terreni agricoli a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile;
  • fabbricati rurali ad uso strumentale (art. 1, c. 708, L. 147/2013);
  • le unità immobiliari appartenenti a cooperative edilizie a proprietà indivisa utilizzate da studenti universitari in qualità di soci assegnatari;
  • si rammenta in merito che in base all’art.6 della L.39/2009 sono esenti dall’applicazione dell’Imposta Municipale Propria fino alla definitiva ricostruzione ed all’agibilità dei fabbricati stessi.

 

CHI DEVE PAGARE MENO

Per l’anno 2016, ai sensi della L. 208/15:

  • L’occupante l’unità immobiliare concesse in comodato dal soggetto passivo (comodante) ai parenti in linea retta entro il primo grado, vale a dire genitori e figli (comodatari), che le utilizzano come abitazione principale.

In tal caso infatti la base imponibile dell’IMU e della TASI è ridotta del 50 per cento.

Le condizioni per il dimezzamento della base imponibile 2016 sono le seguenti:

  • l’abitazione concessa in comodato non deve essere accatastata in A/1, A/8 e A/9;

l’abitazione deve essere concessa in comodato a parenti in linea retta di primo grado che la utilizzino come abitazione principale;

  • il contratto di comodato deve essere registrato;
  • il comodante può avere al massimo un altro immobile in Italia (oltre all’abitazione concessa in comodato), nello stesso Comune del comodatario, utilizzato dal comodante stesso come abitazione principale, non accatastato in A/1, A/8 e A/9;
  • il comodante deve presentare la dichiarazione IMU/TASI, attestando il rispetto delle condizioni richieste.

Inoltre sempre dal 2016:

  • è ridotta al 75% l’imposta dovuta sulle unità immobiliari concesse in affitto a canone concordato.

COME PAGARE

Il versamento del tributo può essere effettuato indicando il codice catastale del Comune (G726) mediante modello F24 presso le banche, gli uffici postali e gli intermediari autorizzati, utilizzando i seguenti codici tributo:

3912 – IMU su abitazione principale (A1,A8 e A9) e pertinenze
3916 – IMU su aree fabbricabili
3918 – IMU su altri fabbricati
3925 – IMU fabbricati ad uso produttivo in Categoria D-Stato
3930 – IMU fabbricati ad uso produttivo in Categoria D-Comune
 

CALCOLO DELLA BASE IMPONIBILE

 

La base imponibile è calcolata nel seguente modo:

 

(Rendita catastale + 5% rivalutazione) x moltiplicatore categoria catastale = IMPONIBILE

CATEGORIA MOLTIPLICATORE
 

A (esclusi gli A/10); C/2; C/6; C/7
160
 

A/10 e D/5
80
 

B
140
 

C/1
55
 

C/3; C/4, C/5
140
 

D (escluso D/5)
65

INFORMAZIONI

Per approfondimenti si rinvia alla Risoluzione MEF n.1 del 17.2.2016, visibile qui.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare l’Ufficio Tributi del Comune.

Valori minimi delle aree edificabili

ZONA P.R.G. €/mq
Zona di Completamento1,2,3 40,00
Zona di Espansione convenzionata residenziale 45,00
Zona di Espansione non convenzionata residenziale e p.p.a. non convenzionate 25,00
Zona di attrezzature commerciali della media distribuzione e/o ricettive convenzione 45,00
Zona di attrezzature commerciali della media distribuzione e/o ricettive non convenzionate 20,00
Zone Commerciali a livello di quartiere 40,00
Zone aree produttive 10,00

 

ACCONTO TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) – 2017

SCADENZA VERSMAMENTO IN ACCONTO (16/06/2017)

Il 16 giugno 2017 scade il termine per il versamento dell’acconto della TASI. L’acconto è pari alla metà del tributo dovuto per l’anno in corso, calcolato applicando, alla base imponibile IMU-TASI, le aliquote  del 2015 di seguito riportate:

Tipologia Aliquote
Abitazione principale e relative pertinenze di lusso  ovvero cat. A/1, A/8 e A/9 2,0 ‰
Altri fabbricati 2,0 ‰
Aree edificabili 2,0 ‰
Fabbricati rurali strumentali 1,0 ‰

Resta ferma la facoltà del contribuente di provvedere, entro il 16 giugno, al versamento dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno in corso. Chi versa dopo tale data dovrà pagare una sanzione.

La TASI non è dovuta per importi annui inferiori a €. 2,00.

CHI DEVE PAGARE

  • per il 100% dai proprietari ovvero i titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) di fabbricati e aree fabbricabili situati nel territorio comunale, o i locatari finanziari in caso di leasing;
  • i fabbricati che hanno conseguito l’agibilità sismica nel corso dell’esercizio 2016; in tal caso la TASI è dovuta per il periodo successivo alla data di fine lavori ovvero a quella di agibilità in corso d’opera se antecedente

CHI NON DEVE PAGARE

Per l’anno 2016, ai sensi della L. 208/15:

  • Le abitazioni principali (ad eccezione delle categorie A/1, A8 e A/9) e relative pertinenze sono escluse dall’applicazione della TASI. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono gli immobili classificati nelle categorie C2, C6, C7 nella misura massima di una unità per tipologia.
  • L’inquilino (o comodatario) che detiene l’immobile, fissandovi la residenza anagrafica e la dimora abituale, cioè adoperandolo come abitazione principale, non deve più versare la sua parte TASI, pari al 30% dell’imposta. Ciò non comporta un aggravio della tassazione per il possessore (proprietario o titolare di altro diritto reale), il quale continua a pagare esclusivamente la percentuale del 70% di sua spettanza.
  • Si rammenta in merito che, in base alle previsioni di cui all’art.1 comma 448 della L.147/2013 i fabbricati ubicati nelle zone colpite dal sisma del 6 aprile 2009, purché distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero in quanto inagibili, sono esenti dall’applicazione della TASI fino alla definitiva ricostruzione ed all’agibilità dei fabbricati stessi.

CHI NON DEVE PAGARE DI MENO

Per l’anno 2016, ai sensi della L. 208/15:

  • L’occupante l’unità immobiliare concesse in comodato dal soggetto passivo (comodante) ai parenti in linea retta entro il primo grado, vale a dire genitori e figli (comodatari), che le utilizzano come abitazione principale. In tal caso infatti la base imponibile dell’IMU e della TASI è ridotta del 50 per cento.

Le condizioni per il dimezzamento della base imponibile 2016 sono le seguenti:

  • l’abitazione concessa in comodato non deve essere accatastata in A/1, A/8 e A/9;
  • l’abitazione deve essere concessa in comodato a parenti in linea retta di primo grado che la utilizzino come abitazione principale;
  • il contratto di comodato deve essere registrato;
  • il comodante può avere al massimo un altro immobile in Italia (oltre all’abitazione concessa in comodato), nello stesso Comune del comodatario, utilizzato dal comodante stesso come abitazione principale, non accatastato in A/1, A/8 e A/9;
  • il comodante deve presentare la dichiarazione IMU/TASI, attestando il rispetto delle condizioni richieste.

COME PAGARE

Il versamento del tributo può essere effettuato indicando il codice catastale del Comune (G726) mediante modello F24 presso le banche, gli uffici postali e gli intermediari autorizzati, utilizzando i seguenti codici tributo:

3958 – TASI su abitazione principale (A1,A8 e A9) e pertinenze 3960 – TASI su aree fabbricabili
3959 – TASI su fabbricati rurali strumentali 3961 – TASI su altri fabbricati

 

 

CALCOLO DELLA BASE IMPONIBILE

 

La base imponibile è calcolata nel seguente modo:

 

(Rendita catastale + 5% rivalutazione) x moltiplicatore categoria catastale = IMPONIBILE

CATEGORIA MOLTIPLICATORE
 

A (esclusi gli A/10); C/2; C/6; C/7
160
 

A/10 e D/5
80
 

B
140
 

C/1
55
 

C/3; C/4, C/5
140
 

D (escluso D/5)
65

INFORMAZIONI

Per approfondimenti si rinvia alla Risoluzione MEF n.1 del 17.2.2016 visibile qui.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare l’Ufficio Tributi del Comune.

VALORI MINIMI DELLE AREE EDIFICABILI

ZONA P.R.G. €/mq
Zona di Completamento1,2,3 40,00
Zona di Espansione convenzionata residenziale 45,00
Zona di Espansione non convenzionata residenziale e p.p.a. non convenzionate 25,00
Zona di attrezzature commerciali della media distribuzione e/o ricettive convenzione 45,00
Zona di attrezzature commerciali della media distribuzione e/o ricettive non convenzionate 20,00
Zone Commerciali a livello di quartiere 40,00
Zone aree produttive 10,00

Calcolo dell’ IMU/TASI online

TARI (Tassa Rifiuti)

SOGGETTI PASSIVI

La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani, con vincolo di solidarietà nel caso di pluralità di possessori o di detentori dei locali o delle aree stesse.

Nell’ipotesi di detenzione temporanea di durata non superiore ad un anno nel corso dello stesso anno solare, la TARI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie.

CALCOLO TARI

Il calcolo della TARI è effettuato direttamente dal Comune in base ai mq ed ai componenti.
L’importo vi verrà comunicato tramite un avviso di pagamento, con l’indicazione dell’importo, delle rate e delle relative scadenze.
Il tributo dovrà essere versato tramite modello F24 presso la banca o l’ufficio postale.

SCADENZE

31/03/2017; 31/05/2017; 31/07/2017.

TARIFFE TARI

PENSIONATI ISCRITTI AIRE

A partire dall’anno 2015 e’ considerata direttamente adibita ad abitazione principale, e di conseguenza esente da IMU, una ed una sola unita’ immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), gia’ pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprieta’ o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso”.

Sull’unita’ immobiliare di cui al periodo precedente, le imposte comunali TARI e TASI sono applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi.

RESIDUI EQUITALIA

ALLEGATI

RIFERIMENTO BANCARIO PAGAMENTO RUOLI RESIDUI EQUITALIA

Modello di istanza in autotutela